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Pippo

Filippo Rinaldi

massimoS

Massimo Scortegagna

L’azienda Pippowheels nasce da una profonda amicizia tra noi due, compagni di scuola fin dalla prima media.

 

Io [Massimo] vengo da una famiglia dedita al 100% al ciclismo, e ho corso da dilettante con buoni risultati.

Io [Filippo] invece ho cominciato con il motocross, per poi migrare verso la Mountain Bike, con partecipazioni alle prime pionieristiche gare di Downhill – chi si ricorda l’Adrenalina, a Riva del Garda? – e poi le granfondo, che faccio ancora quando riesco ad allenarmi.

Dal 1996 questa nostra passione per la bici si è tramutata progressivamente in un mestiere: abbiamo cominciato assemblando le ruote Shamal per la Sagem, contoterzista di Campagnolo, e poi nel 1999 abbiamo fatto il salto e ci siamo messi in proprio.

Come sempre in questi casi, i primi tempi sono stati duri: tanti sabati passati sulle ruote, ma da fermi: in laboratorio ad assemblarle!

Poi piano piano, a furia di cercare ostinatamente il miglioramento continuo, “le nostre ruote hanno cominciato a girare”, nel senso che venivano apprezzate dalle squadre del Giro d’Italia e del Tour de France, e così Pippowheels è cresciuta, e ha continuato a farlo anche nelle agitate acque della crisi, moltiplicando il personale ogni anno, fino agli attuali 9 lavoratori.

pippo e max

L’ammiraglia di Pippowheels